Infermiere Volontarie

Logo Infermiere VolontarieIl Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana è un Corpo Ausiliario delle Forze Armate dello Statoed interviene in tempo di guerra e di pace.

 
Le infermiere della C.R.I. sono destinate a prestare servizio di assistenza e conforto agli infermi, in tutti i casi nei quali l’Associazione esplica la propria attività, e particolarmente:

   
    nelle unità sanitarie territoriali e mobili della C.R.I. o delle Forze Armate dello Stato;
   
   
    nella difesa sanitaria contraerea ed antigas delle popolazioni civili;
   
   
    nei soccorsi alle popolazioni in caso di epidemie e pubbliche calamità;
   
   
    in occasione di particolari prestazioni di assistenza della C.R.I. a carattere temporaneo ed eccezionale;
   
   
    in occasione, inoltre, di tutte le azioni, che nel campo igienico-sanitario ed assistenziale in genere, nella profilassi delle malattie infettive;
   
   
    nell’assistenza sanitaria e nella educazione igienica a favore delle popolazioni, siano intraprese dalla C.R.I. o da altri enti assistenziali ai quali la C.R.I. presti il proprio concorso.
   

Attività:

  • Ospedali e ambulatori militari
  • Ospedali civili
  • Assistenza domiciliare agli anziani
  • Assistenza all’infanzia
  • Assistenza malati terminali
  • Assistenza tossicodipendenti
  • Assistenza portatori di handicap
  • Ippoterapia
  • Assistenza alle borgate
  • Assistenza profughi

Le ragioni dell’Etica
                                        Da quel lontano giorno in cui Florence Nightingale ebbe la nobile ispirazione di raccogliere intorno alla sua iniziativa umanitaria un gruppo di volonterose che, animate dalla pietas si dedicassero alla cura dei bisognosi, molte cose sono cambiate nel campo infermieristico.
                                        Oggi operare in ambito sanitario significa possedere cognizioni altamente specialistiche nonché particolari attitudini psico-fisiche, requisiti indispensabili per qualificare professionalmente un’infermiera.
                                        I giovani che intraprendono gli studi di “Scienze infermieristiche” compiono una scelta motivata: è infatti difficile credere che un simile campo di lavoro venga intrapreso semplicemente per “fare un mestiere”; eppure anche il contatto quotidiano con il dolore, la sofferenza, la morte, può diventare semplicemente un mestiere, se si perde di vista la spinta verso la solidarietà umana che è insita nella scelta iniziale.
                                        Se tutto questo è vero in generale, tanto più deve esserlo per coloro che in età adulta e senza una necessità contingente, entrano a far parte del Corpo delle Infermiere Volontarie della CRI.
                                        Le motivazioni iniziali che spingono una donna ad intraprendere questa strada possono essere molteplici e di varia natura, spesso del tutto personali ed atipiche.
                                        È compito del Corpo trasformare le istanze personali in motivazioni ideali, formare cioè nell’allieva lo spirito, la forza morale, il rigore, la disciplina, lo stile dell’infermiera volontaria. Sono infatti i valori morali, civili, sociali ed individuali che hanno tenuto in vita e dato un senso all’esistere del Corpo per quasi un secolo e che hanno sorretto l’opera di chi ci ha preceduto, talvolta fino all’estremo sacrificio. A questo serve l’Etica dell’Infermiera Volontaria.
                                        “Etica”, recita il dizionario, è la “scienza della condotta umana, intesa come dottrina del fine cui tende il comportamento e dei mezzi atti a raggiungere quel fine”.
                                        Dottrina del comportamento, ma soprattutto del fine cui il comportamento tende e con il quale si identifica in simbiosi perfetta; un comportamento “etico” svuotato del contenuto ideale, si ridurrebbe ad un galateo e l’Etica dell’Infermiera Volontaria non è, e non deve ridursi, ad un compendio delle buone maniere.
                                        L’Infermiera non sceglie un “lavoro”, sceglie un’idea, non sceglie una “professione”, sceglie un servizio, non sceglie per “avere” ma per dare.
                                        Il Corpo si riconosce nei Princìpi umanitari della Croce Rossa comuni a tutte le Componenti dell’Associazione, ma ha una sua fisionomia, delle proprie peculiarità che lo contraddistinguono e lo caratterizzano: regole che ogni Infermiera Volontaria deve conoscere e alle quali deve attenersi.
                                        
                                        Fonte: www.cri.it
                                        
                                        
                                        Le infermiere volontarie sono presenti:  

  • Sede di Ferrara