12 ottobre 2016

Area 2: Sociale

La Croce Rossa Italiana di Ferrara si occupa nel proprio territorio, in autonomia o in collaborazione con i Comuni e le associazioni della provincia ferrarese, di attività rivolte alle fasce più deboli della popolazione.

Obiettivi e attività

  • Sostegno alle famiglie indigenti del territorio in collaborazione con i Servizi sociali. RACCOLTA E DISTRIBUZIONE VIVERI. Leggi maggiori dettagli
  • Attività ludica nelle scuole materne in orario extra scolastico. PROGETTO “GIOCHIAMO ALLA CASA DEL BAMBINO!” Leggi maggiori dettagli
  • Attività connesse a progetti di cooperazione internazionale. PROGETTO SAHARAWI. Leggi maggiori dettagli
  • Interventi di prossimità per soggetti con fragilità per favorirne l’inclusione sociale
  • Attività per favorire l’invecchiamento attivo della popolazione
  • Monitoraggio e analisi dei bisogni del territorio
  • Costruzione e mantenimento della rete sociale
  • Analisi bandi e opportunità di finanziamento
  • Progettazione sociale

Sostegno alle famiglie indigenti del territorio in collaborazione con i Servizi sociali. RACCOLTA E DISTRIBUZIONE VIVERI.

  • viveriOggetto dell’intervento: raccolte alimentari presso la grande distribuzione e distribuzione diretta alle famiglie indigenti segnalate dai servizi sociali
  • Finalità: sostenere i bisogni primari delle fasce di popolazione in stato di difficoltà economica
    Durata: le raccolte avvengono più volte l’anno presso i maggiori esercizi commerciali, la distribuzione una volta al mese
  • Dati sull’utenza in carico nel 2015:
    Nel 2015 la CRI di Ferrara ha supportato complessivamente 132 nuclei familiari, comprendenti complessivamente 492 soggetti con le seguenti caratteristiche anagrafiche:
    – 92 sono minori con età inferiore ai 5 anni
    – 391 hanno un’età compresa tra 5 e 65 anni (di questi 143 inferiori ai 18 anni)
    – 9 sono gli ultra 65enni
    I nuclei familiari in carico presentano, a livello di composizione, una numerosità piuttosto elevata: ben il 56% è composto da più di 4 membri.
    Nel 2015 sono state effettuate 10 distribuzioni ed hanno visto un accesso medio di 54 nuclei per giornata di distribuzione.
    Un’indagine condotta nel gennaio 2016 con i soggetti intercettati nel corso delle distribuzioni presso il Comitato ha consentito di mettere in maggiore luce alcuni bisogni specifici di questo segmento di popolazione.
    Tra le maggiori difficoltà vengono citate: la mancanza di lavoro, le difficoltà linguistiche, la solitudine e il rischio di isolamento, la mancanza di sicurezza, le difficoltà di accesso ai servizi del territorio.

 

Attività ludica nelle scuole materne in orario extra scolastico. Progetto: “GIOCHIAMO ALLA CASA DEL BAMBINO!”

  • bambinoObiettivo dell’attività: intrattenere e divertire i bambini in sicurezza, garantendo a genitori ed insegnanti la necessaria tranquillità nello svolgimento delle riunioni periodiche ed istituzionali
  • Contenuto dell’attività: si usa la modalità del gioco per avvicinare i bambini a tematiche quali:
    • Conosciamo la Croce Rossa: chi è e cosa fa? Familiarizziamo con la storia e la funzione della Croce Rossa, giochiamo con l’emblema, impariamo i principi.
    • La salute e l’igiene. Ripassiamo i comportamenti sani che mamma e papà insegnano: comporre un pasto sano e completo con il gioco memory, ripassare le regole per la pulizia dei denti e delle mani guardando cartoni e raccontando storie.
    • Impariamo a rispettare l’ambiente. Rispettiamo l’ambiente che ci circonda, imparando a conoscerlo. Giocheremo e impareremo insieme come si fa la raccolta differenziata, come utilizzare senza sprechi acqua e luce, come vivere in un mondo sano e in buona salute.
    • I Valori Umanitari. Facciamo sì che le diversità fra noi siano ragione di arricchimento e rispetto reciproco, perché ci rendono unici e inimitabili! Impariamo ad aiutarci nel momento del bisogno, e a sostenere chi è più fragile.

 

Attività connesse a progetti di cooperazione internazionale. PROGETTO SAHARAWI.

  • Contesto: Esiliati in seguito all’occupazione del Marocco del 1958, le popolazioni Saharawi sono costrette all’esilio nei campi profughi del deserto algerino. Da lungo tempo si assiste ad una forte mobilitazione internazionale per il riconoscimento ed il rispetto dei diritti umanitari di questa popolazione.
  • Tipologia di attività: una volta l’anno, numerosi gruppi di bambini Saharawi vengono ospitati in Italia da famiglie e associazioni.
  • Partner: a Ferrara, questa attività viene svolta dall’Associazione Oltre Confine in collaborazione con CRI e Comune di Ferrara e con il coinvolgimento di molte realtà sul territorio.
  • Contenuto dell’attività: progettazione e organizzazione del soggiorno a Ferrara, attività di animazione lungo tutta la settimana di presenza dei bambini e dei loro accompagnatori, trasferimenti durante tutta la permanenza.